La coda di un dinosauro del Cretaceo, forse un teropode vissuto 99 milioni di anni fa, completa di vertebre, tessuti
molli, e soprattutto piume, è stata conservata fino ad oggi in una
goccia d'ambra.
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giovedì 15 dicembre 2016
martedì 22 novembre 2016
STEP 19: VIAGGIO NEL TEMPO
Viaggiare nel tempo è il sogno più ambito dall'uomo. Abbiamo sognato, immaginato macchine in grado di farci rivivere esperienze durate pochi secondi, o in grado di farci vivere esperienze future. Un' utopia del nostro ego, saziata soltanto da trasposizioni cinematografiche, come la famosa trilogia di Ritorno al Futuro. L'ostinazione dell'uomo nel ricercare macchine artificiali che gli permettessero il viaggio nel tempo ha messo in ombra una macchina del tempo naturale: l'ambra.
Bzzzzz Bzzzzz
“Avverto un ronzio in lontananza.”
Bzzzzz bzzzzzzzz
“Si fa sempre più vicino, lo percepisco
chiaramente. In pochi secondi piomba su di me un apparentemente innocuo
Insetto fitofago, tanto piccolo, quanto famelico! Mi perfora la
corteccia, comincia a succhiare avidamente la mia linfa. Non sento
dolore, ma devo reagire: a un attacco si risponde sempre con un
contrattacco! Non riesco a muovermi, ma posso contare su altre strategie
difensive: una luccicante sostanza fluida estremamente viscosa comincia
a essudare dal mio corpo, colando ai lati del mio robusto fusto. Devo
tentare di intrappolare e uccidere il nemico, chiunque si pone tra me e
lui sarà sacrificato per lo status quo!”
Bzzz…bzz…bz…
Tratto dall'articolo Dalla lotta per la sopravvivenza all’eternità: l’ambra, la macchina del tempo della Natura
L'ambra raccontata dalla BBC Earth
lunedì 14 novembre 2016
STEP 17: BREVETTO
Bernhard Borowsky ha registrato, nel 1882, il brevetto di un nuovo e migliorato processo per la produzione di vernici brillanti a base di ambra. LINK DEL BREVETTO
![]() | |
| Brevetto US286528A |
martedì 8 novembre 2016
STEP 14: IN CHIMICA
L'ambra (C10(78,8-78,6%)H16(10,5-10,2%)O(11-10,5%)+H2S
), mineralogicamente detta succinite, è caratterizzata dalla presenza di un acido organico, l'acido succinico (C8H6O4) e da una piccolissima percentuale di zolfo.
http://www.minerali.it/scheda-scientifica/069b048f-97a5-425d-8b44-ceb32f690048/AMBRA.aspx

http://www.minerali.it/scheda-scientifica/069b048f-97a5-425d-8b44-ceb32f690048/AMBRA.aspx

mercoledì 19 ottobre 2016
STEP 06: IL COLORE DELL'ENERGIA
L'ambra è il colore simbolo dell'energia, utilizzato per semafori, indicatori di direzione nelle automobili e per i segnali di richiesta di attenzione. Il termine elettricità deriva dalla parola greca ἤλεκτρον
(= ambra) in quanto sembra che un pastore ellenico, mentre puliva una bacchetta di ambra strofinandola contro il pelo di una delle sue pecore, abbia notato la proprietà di tale oggetto di attirare a se dei pezzetti di legno.
TALETE DI MILETO (626 A.C. – 548 A.C.)
La scoperta del fenomeno di elettrizzazione per strofinio è dovuta a questo filosofo greco, il quale era a conoscenza anche del fatto che un minerale, la magnetite, era capace di attrarre il ferro. Lo studio dell’elettricità ebbe comunque inizio nel Rinascimento.
ELETTRIZZAZIONE PER STROFINIO
OTTO VON GUERICKE (1602 – 1686)
Volle spiegare l’interazione tra il Sole e i pianeti mediante interazioni di natura elettrica.
• Riuscì a scoprire importanti proprietà delle cariche elettriche.
• Scoprì che se una bacchetta d’ambra strofinata attirava e sollevava piccoli frammenti di carta, così due oggetti leggeri posti successivamente a contatto con la bacchetta d’ambra strofinata si respingevano.
CHARLES DUFAY (1698 – 1739)
Scoprì l’esistenza di due tipi di elettricità:
• quella prodotta dallo strofinio dell’ambra
• quella prodotta dallo strofinio di sostanze vetrose.
Questi due tipi di fluido elettrico vennero chiamati “resinoso” e “vetroso” e si scoprì che le cariche elettriche dello stesso tipo si respingevano, mentre quelle di tipo diverso si attraevano. Corpo neutro: si supponeva contenesse uguali quantità dei due fluidi elettrici. Corpo carico: si supponeva contenesse un eccesso dell’uno o dell’altro tipo di elettricità.
TRATTO DAL PDF
TALETE DI MILETO (626 A.C. – 548 A.C.)
La scoperta del fenomeno di elettrizzazione per strofinio è dovuta a questo filosofo greco, il quale era a conoscenza anche del fatto che un minerale, la magnetite, era capace di attrarre il ferro. Lo studio dell’elettricità ebbe comunque inizio nel Rinascimento.
ELETTRIZZAZIONE PER STROFINIO
OTTO VON GUERICKE (1602 – 1686)
Volle spiegare l’interazione tra il Sole e i pianeti mediante interazioni di natura elettrica.
• Riuscì a scoprire importanti proprietà delle cariche elettriche.
• Scoprì che se una bacchetta d’ambra strofinata attirava e sollevava piccoli frammenti di carta, così due oggetti leggeri posti successivamente a contatto con la bacchetta d’ambra strofinata si respingevano. CHARLES DUFAY (1698 – 1739)
Scoprì l’esistenza di due tipi di elettricità:
• quella prodotta dallo strofinio dell’ambra
• quella prodotta dallo strofinio di sostanze vetrose.
Questi due tipi di fluido elettrico vennero chiamati “resinoso” e “vetroso” e si scoprì che le cariche elettriche dello stesso tipo si respingevano, mentre quelle di tipo diverso si attraevano. Corpo neutro: si supponeva contenesse uguali quantità dei due fluidi elettrici. Corpo carico: si supponeva contenesse un eccesso dell’uno o dell’altro tipo di elettricità.
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